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festival

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Il programma

14 luglio "?" Turandot
15 luglio "?" Tosca
20 luglio "?" Madama Butterfly
21 luglio "?" Turandot
26 luglio "?" Manon Lescaut
27 luglio "?" La Boh"?me
28 luglio "?" Turandot
3 agosto "?" La Boh"?me
4 agosto "?" Tosca
10 agosto "?" Madama Butterfly
11 agosto "?" Il Trittico
12 agosto "?" Tosca
17 agosto "?" Turandot
18 agosto "?" Madama Butterfly
25 agosto "?" Il Trittico

dal 12 gennaio al 20 aprile Visioninmusica ha confezionato per la sua XIV edizione 2018 sette imperdibili concerti serali e due eventi fuori abbonamento. Con alla base solo ingredienti di primissima qualità, la ricetta del Direttore Artistico Silvia Alunni è sapiente e collaudata, ma anno dopo anno trova ancora il modo di rinnovarsi e stupire. Varcando i confini dell’Italia e persino dell’Europa, si è andati alla ricerca delle ultime novità tra i fenomeni musicali più interessanti che incarnassero lo spirito di Visioninmusica: suoni, immagini ed emozioni. Così si è messa insieme una serie di nuove produzioni e lancio di nuovi album e ci si è accaparrati una tappa di tour europei di artisti affermati e di giovani in vertiginosa ascesa. La selezione proposta per il 2018 è diversificata e affascinante nel presentare formazioni in duo, trio e piccoli ensemble, secondo un’ampia gamma di declinazioni: vi si trova musica d’autore, indie, blues, jazz, classica e world music dallo spiccato accento latino americano. Apre la stagione, venerdì 12 gennaio (ore 21), una delle più insolite e strabilianti formazioni musicali in circolazione: Musica Nuda, con la voce di Petra Magoni accompagnata dal contrabbasso di Ferruccio Spinetti. Il loro ultimo album Leggera esplora in parole e musica il concetto di ‘leggerezza’, ispirato alla prima delle Lezioni Americane di Italo Calvino. Omar Sosa & Gustavo Ovalles appartengono ad un altro genere di duo strumentale, in scena venerdì 2 febbraio (ore 21): il rigoglioso pianismo di Sosa si sposa con le percussioni etniche e multiformi di Ovalles in un’esperienza sonora – “urban contemporary music” dall’anima latina – con innegabili elementi di spiritualità, ispirata alla pace e alla fratellanza. Venerdì 23 febbraio (ore 21) sarà la volta di Oren Lavie: artista poliedrico, cantante, compositore, regista teatrale e cinematografico israeliano, naturalizzato francese. Nel suo ultimo disco dal titolo Bedroom crimes echi folk, pop, jazz, orchestrazioni neoclassiche e una lieve ‘saudade’ sono calibrati con uno stile retrò, che lo hanno fatto emergere alla grande nella scena indie pop europea. Nel quarto appuntamento, venerdì 9 marzo (ore 21), saranno ospiti di Visioninmusica Javier Girotto & Natalio Mangalavite che con il loro Estándars condurranno gli ascoltatori in un appassionante viaggio attraverso l’Argentina, la sua terra e la sua musica. Un’articolata storia musicale frutto di innumerevoli contaminazioni (dall’America, dall’Europa, dall’Africa) e filtrata dalla loro arte e storia personale. Venerdì 23 marzo (ore 21) salirà sul palco dell’Auditorium Gazzoli il Tingvall Trio, un ‘classico’ trio jazz: piano, contrabbasso e batteria. L’ensemble è formato da un musicista svedese, un cubano e un tedesco, che hanno scelto come base il vivacissimo ambiente musicale di Amburgo. Di classico e tradizionale hanno davvero poco, amano sperimentare ed innovare: la loro ultima uscita discografica si intitola Cirklar e il leader Martin Tingvall così la definisce: “Ogni suo pezzo è una sfida, un gioco, un dramma che gira in circolo finché non si esaurisce”. Venerdì 6 aprile (ore 21) arriverà il Greg Koch & The Koch-Marshall Trio. Un gruppo formato dal chitarrista americano Greg Koch, da suo figlio Dylan alla batteria e da Toby Lee Marshall all’organo Hammond B3. Il cuore di questo trio batte a ritmo di blues, ma le composizioni originali di Koch sono un amalgama di rock, funk, jazz e country, arricchito da improvvisazioni dinamiche e da un groove potente, dal trascinante coinvolgimento. Il loro nuovo album Toby Arrives uscirà nel 2018 con l’etichetta Mascot. Si chiude venerdì 20 aprile (ore 21) con un grande ritorno per Visioninmusica: gli Aca Seca Trio. Una band vocale e strumentale – chitarra, piano, percussioni – che si inserisce nel genere della canzone popolare argentina, ma si estende e raggiunge anche le tradizioni musicali del Brasile e dell’Uruguay, con delle note di jazz, bossa nova e musica del folklore. Saranno in tour per presentare il loro ultimissimo lavoro (2018). Il primo dei due eventi fuori abbonamento, grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Carit, ci porta nella magica cornice del Teatro Manini di Narni dove venerdì 2 marzo (ore 21) l’Orchestra Roma Sinfonietta diretta da Gabriele Bonolis affronterà un programma tutto gershwiniano, con al pianoforte il giovane portento Giuseppe Albanese (che ha già inciso per Deutsche Grammophon e Decca): Suite da Porgy and Bess, i Preludi per piano solo, celebri Songs, per culminare con una pirotecnica Rhapsody in blue. Ancora fuori abbonamento e in collaborazione con Umbria Jazz Spring, lunedì 30 aprile (luogo e orario de definire), per l’international Jazz Day promosso dall’Unesco, un ultimo evento frizzante e ricco di energia: Groovin’ Up! La voce potente e melodica del sax tenore e soprano di Claudio Jr De Rosa è affiancata dal pianista Alessio Busanca, dal contrabbassista Aldo Vigorito e dal batterista Luigi Del Prete. Una band giovane che guarda al futuro con passione ed entusiasmo, ma con profonda ammirazione e sincero rispetto per la tradizione jazzistica di ieri e oggi. Un gruppo capace di entrare in punta di piedi con il coraggio e la consapevolezza di chi si prepara a percorrere un lungo sentiero. Tutti gli spettacoli, ad eccezione di quello del 2 marzo a Narni e il 30 aprile (luogo e orario da definire), si svolgeranno all’Auditorium Gazzoli di Terni, con inizio alle ore 21. SCARICA IL PROGRAMMA QUI: http://www.visioninmusica.com/programmi/ProgrammaVim2018.pdf ABBONAMENTO A 7 SPETTACOLI: euro 105,00 (in vendita dal 30 novembre 2017) BIGLIETTI SINGOLI: INTERO: euro 25,00 e RIDOTTO*: euro 22,00 (spettacoli del 12 gennaio e del 2 febbraio) INTERO: euro 20,00 e RIDOTTO*: euro 17,00 (spettacoli del 23 feb, 9 e 23 mar, 6 e 20 aprile) I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita dall’11 dicembre 2017. Rivendita a Terni: New Sinfony - galleria del Corso, 12 - Terni Circuito nazionale: www.vivaticket.it PROMOZIONE NATALE 2017 (fino al 24 dicembre): con un unico acquisto di almeno due spettacoli si ha diritto al biglietto ridotto. Visioninmusica 2018 è sostenuta da: MIBACT, Regione Umbria, Camera di Commercio di Terni, Comune di Terni e Fondazione Carit. Supporter 2018: All Foods, Fucine Umbre, Terni Reti, Avis Comunale Terni, Hotel Michelangelo, Bar Umbria, Ristorante “Il Vinaio”, STAS, Studio Foscoli Consulenza. Media partner 2018: Fedeltà del Suono, Costruire HiFi, Radio Galileo, Umbria 24, Umbria Eventi, Italia Jazz, I-Jazz. Associazione Visioninmusica tel./fax: +39 0744 432714 cell. +39 333 2020747 @: info@visioninmusica.com www.visioninmusica.com Ufficio stampa Elisabetta Castiglioni tel. +39 06 3225044 cell. +39 328 4112014 @: info@elisabettacastiglioni.it www.elisabettacastiglioni.it

Le date:
28, 29 e 30 dicembre Roma, Auditorium Parco della Musica

26° Festival di Milano Musica "?" Salvatore Sciarrino. L"??eco delle voci (21 ottobre_3 dicembre 2017)
Milano Musica e il Teatro alla Scala si uniscono in un Festival dedicato a Salvatore Sciarrino in occasione della prima assoluta della sua nuova opera Ti vedo, ti sento, mi perdo, commissionata e prodotta dal Teatro alla Scala e Staatsoper Unter den Linden di Berlino, in scena dal 14 novembre 2017.
Quattro percorsi tematici guidano l'ascolto: Waiting for the wind, dedicato alle opere per flauto e inaugurato dalla prima assoluta di Un capitolo mancante; L'isola delle voci, con concerti vocali, Spazi inversi, con i mondi multipli dell'elettronica a partire da Luigi Nono; Infinito nero, meditazione sul tema dell'ombra e della notte.
I lavori di Sciarrino - dagli anni Ottanta alle composizioni dell'ultimo periodo - si intrecciano, in ideale dialogo, ad autori del passato: Monteverdi, Beethoven, Schumann, Debussy, Ravel, Bart"?k.
21 concerti sinfonici e da camera, una mostra, 4 incontri e approfondimenti, 6 rappresentazioni di Ti vedo, ti sento, mi perdo al Teatro alla Scala. Sette prime esecuzioni assolute, sei prime italiane, di cui cinque brani commissionati da Milano Musica, tra cui due nuovi brani di Salvatore Sciarrino.

Il titolo del festival, "??Jazz Is My Religion"??, "? tratto da una poesia dello scrittore americano Ted Joans e sulle sue liriche il festival vuol celebrare il jazz come una grande musica che, secondo le parole del direttore generale Unesco Irina Bokova, veicola "??un messaggio universale di pace, che armonizza ritmo e significato, che porta valori significativi per ogni uomo e donna, che fornisce opportunit"? uniche per la comprensione reciproca, attraverso l'ascolto, la riproduzione, l'improvvisazione"??. Un messaggio tanto pi"? urgente in tempi come i nostri, nei quali la religione sembra diventata sinonimo di divisione, pi"? che di unit"?, e di odio, pi"? che di amore universale.

Allo stesso tempo, il programma "? anche una celebrazione di molte date significative nella storia di questa splendida musica: i cent'anni dalla pubblicazione del primo disco di jazz, il centenario dalla nascita di Thelonious Monk, Ella Fitzgerald e Dizzy Gillespie, il cinquantenario della scomparsa di John Coltrane. Personaggi dotati di grande carisma, spiritualit"? ed umanit"?.
Il programma
5 novembre, Chick Corea / Vinnie Colaiuta Quartet
In qualunque elenco dei pianisti jazz pi"? influenti degli ultimi cinquant'anni, Armando "??Chick"?? Corea "? una presenza inevitabile. Non c'"? genere o stile che egli non abbia toccato, dalla tradizione al free fino al jazz-rock dei Return to Forever e dell'Elektric Band. Ma Corea "? anche un uomo profondamente attratto dalla spiritualit"?, che nel suo caso ha preso la forma di Scientology. La sua adesione al culto fondato da Ron Hubbard risale a fine anni Sessanta e persino due suoi dischi, "??To the Stars"?? e "??The Ultimate Adventure"??, sono ispirati a opere di Hubbard, la cui filosofia ha, secondo la sua stessa testimonianza, influenzato la sua intera concezione musicale: "??Non volevo pi"? soddisfare me stesso"??, ha affermato. "??Volevo veramente connettermi con il mondo e fare in modo che la mia musica significasse qualcosa per le persone"??.

9 novembre, Simona Molinari "??Loving Ella"??
Un omaggio all'artista di Newport News, Ella Fitzgerald, - una delle pi"? famose e amate signore del Jazz, dalla voce straordinaria, potente e duttile, capace di spaziare tra i vari generi e stili, dal pi"? puro swing, al bebop, dal blues al samba, dal gospel al calypso, con un grande talento per l'improvvisazione "?" da inarrivabile virtuosa dello scat. La cantante partenopea proporr"? un'antologia dei brani pi"? celebri, e racconter"? alcuni dei momenti pi"? significativi della vita di Lady Ella, un'esistenza tra luci e ombre, dagli inizi all'Apollo Theater ai Grammy Awards, agli anni della malattia "?" tra amori, fatidici incontri, luci della ribalta e grandi successi. "??Loving Ella"?? nasce come tributo ad una delle artiste che pi"? hanno influenzato "?" e ispirato "?" il percorso di Simona Molinari.

11 novembre, Tygran Hamaysan "??An Ancient Observer"??
Il jazz, ormai, "? un esperanto universale. Lo dimostra un artista come Tigran Hamasyan, armeno, classe 1987, che "? riuscito a fondere il linguaggio afroamericano con la sua tradizione nativa. E cos", nella sua musica, il ritmo e i fraseggi del jazz si mescolano con le scale modali e le arcane sonorit"? dell'Armenia. Hamasyan "? un artista moderno, padrone di molti linguaggi: la musica classica, il rock (da bambino sognava di diventare un chitarrista metal), il jazz, che ha studiato in America quando aveva ancora sedici anni, persino il rap e l'hip-hop. Ma la cifra pi"? profonda del suo stile "? il legame con la sua terra, che l'ha portato a intitolare il suo ultimo disco "??An Ancient Observer"??, "??un antico osservatore"?? che rappresenta il punto d'unione fra passato, presente e futuro.

12 novembre, Mulatu Astatke Band "Ethiopian Jazz"
L'Africa, grande madre ancestrale del jazz, ha prodotto di per s"? pochi jazzisti. Ci sono per"? due grandi eccezioni: il Sud Africa e l'Etiopia, in cui il jazz ha attecchito e dato frutti. Mulatu Astatke viene dal'Etiopia, dove "? nato nel 1943, ed "? stato il primo africano a studiare alla Berklee, nonch"? a suonare con Duke Ellington. Suona il vibrafono, le percussioni, le tastiere e l'organo ed "? unanimemente considerato il padre del jazz etiope. La sua musica, che ha attratto l'attenzione di moltissimi artisti di tutto i mondo, mescola il jazz, i ritmi latinoamericani e la tradizione del suo paese per creare un ibrido che "? ben pi"? della somma dei suoi elementi. Astatke "? un vero maestro e, in fin dei conti, come tutti i maestri, somiglia soltanto a se stesso.

13 novembre, Adam Ben Ezra
Strabiliante contrabbassista e multi-strumentista, nato e cresciuto a Tel Aviv, Adam con quasi 10 milioni di visitatori sul suo canale di Youtube "? a tutti gli effetti considerato una star del web. La sua missione "? quella di portare il contrabbasso nel ventunesimo secolo: da strumento di sottofondo e accompagnamento a solista e virtuoso. Capace di passare abilmente da uno strumento all"??altro nel corso di una performance, Adam crea atmosfere sonore uniche in cui unisce elementi di jazz, rock e world music con un sound affascinante, versatile e visionario. Il suo album di debutto "??Can"??t Stop Running"?? lo ha fatto conoscere al pubblico non solo come virtuoso strumentista, ma anche come compositore sensibile e, soprattutto, senza barriere musicali.

15 novembre, Lydian Sound Orchestra "??To Be Or Not To Bop"?? Omaggio A Dizzy Gillespie
In occasione del centenario della nascita di Gillespie il maestro Riccardo Brazzale ha realizzato il programma "To Be or Not To Bop" (titolo dell'autobiografia di Gillespie) incentrato in gran parte sul repertorio di brani composti da Dizzy (A Night in Tunisia, Con Alma, Groovin High, Salt Peanuts) o tipici dei suoi programmi come la ballad "I Waited for You"??. Il programma si completa con altri brani significativi del periodo bop, tratti dalle composizioni di Bud Powell, Monk, Tadd Dameron, Charlie Parker, Max Roach e George Russell, molto legato a Dizzy e autore del Lydian Chromatic Concept of Tonal Organisation.

20 novembre, Monk By Four
Due pianoforti per quattro pianisti: Kenny Barron, Dado Moroni, Cyrus Chestnut e Benny Green. Quattro maestri della tastiera che si dedicano ad esplorare la musica di Thelonious Monk, del quale quest'anno ricorre il centenario della nascita. Dopo cent'anni, la musica di Monk rimane ancora un mistero: obliqua, misteriosa, eppure "?" a suo modo "?" razionalmente perfetta, essa non smette di affascinare musicisti e pubblico, che da sempre cercano di penetrare le sue implacabili geometrie. Eppure, come per tanti altri musicisti afroamericani, una delle sorgenti della sua arte fu la chiesa: Monk impar"? a suonare il pianoforte accompagnando i canti religiosi e il suo primo ingaggio professionale fu con una predicatrice itinerante. Se ne volete una prova, ascoltate la prima traccia del disco "??Monk's Music"?? (Riverside, 1957): una solenne versione dell'antico inno Abide With Me, che riemerge come una gemma dalle memorie d'infanzia di Monk.

23 novembre, Omar Sosa Trio
Omar Sosa viene da Cuba, e Cuba significa, fra tante altre cose, anche Santeria: il culto sincretistico nel quale i rituali cattolici si fondono, senza soluzione di continuit"?, con gli antichi d"?i africani del popolo Yoruba. Sosa "? un adepto della Santeria, il cui complesso mondo spirituale si riflette nella sua musica. Ma Sosa "? anche un artista cosmopolita: ha vissuto in Ecuador, Stati Uniti e Spagna, ha studiato la musica classica, la world music, si interessa di elettronica e di rap. E la sua musica "? una potente mistura di tutti questi elementi. Che si esibisca da solo, o con un piccolo gruppo, o con una big band, Omar Sosa sa sempre far s" che la sua arte sfugga a qualsiasi definizione, per abbracciare con uno sguardo ampio e partecipe tutte le culture del mondo.

26 novembre, Fabrizio Bosso Spiritual Trio "??Jazz e Gospel"??
Se si va a guardare il curriculum di Fabrizio Bosso, si stenta a credere che sia quello di un musicista poco pi"? che quarantenne. In attivit"? fin dalla met"? degli anni Novanta, dirige gruppi propri da quasi vent'anni e pu"? vantare una sfilza di collaborazioni con tutti i pi"? importanti nomi italiani e mondiali. Soprattutto, Fabrizio Bosso non si "? mai posto limiti stilistici: impeccabile se c'"? da suonare jazz, non si fa alcun problema a farsi accompagnare da un'orchestra sinfonica, o ad affiancare un artista pop, o persino ad apparire sul palcoscenico di Sanremo, dove si "? esibito numerose volte con Sergio Cammariere, Raphael Gualazzi, Nina Zilli e Simona Molinari. Insomma, la sensazione "? che, a quarantacinque anni, Bosso abbia soltanto iniziato a sorprenderci.

28 novembre, Cory Henry Group "??The Funk Apostles"??
Alla base del jazz c'"? il blues, certo. Ma non dimentichiamoci che altrettanto importante "? la musica che si suonava (e cantava) nelle chiese, dove moltissimi jazzisti mossero i primi passi sui propri strumenti. Quindi, tra i genitori del jazz vanno senz'altro annoverati gli spiritual e il gospel. Cory Henry, newyorkese nato nel 1987, "? l'ultimo anello di questa lunga tradizione. Pianista e organista jazz, ma anche praticante del gospel, del soul e del funk, pu"? vantare due dischi da leader e tre Grammy Awards, oltre alla collaborazione negli Snarky Puppy, l'ensemble autogestito che "? una delle pi"? elettrizzanti novit"? emerse nel jazz dell'ultimo decennio. Cory Henry "? il prototipo di un musicista moderno, che per"? non dimentica mai le proprie radici.

30 novembre, New Talents Jazz Orchestra, Coro Conservatorio di S. Cecilia "??Sacred Concert- Duke Ellington"??
New Talents Jazz Orchestra
Coro Conservatorio di Santa Cecilia
Duke Ellington scrisse nel corso della sua carriera a partire dal '65 e fino agli ultimi anni di vita tre concerti sacri per big band, coro e voci soliste. I concerti gli furono commissionati da alcune chiese ed istituzioni. Ellington ha sempre considerato la musica di questi concerti come la pi"? importante e impegnativa da lui mai scritta. Nello spirito e nella prassi Ellingtoniana New Talents Jazz Orchestra e Coro del Conservatorio di Santa Cecilia presentano un programma di brani appartenenti ai tre concerti. L'esecuzione filologica delle musiche, si baser"? sui manoscritti di Ellington conservati allo Smithsonian Institute di Washington trascritti ed editi da Schirmer/Ricordi.

Riccardo Ghiani, Alja Velkaverh, Julien Beaudiment, Mario Caroli, Matteo Evangelisti, Michael Kofler, Juliette Hurel, Jacques Zoon, Paolo Taballione, Paolo Totti e I Flauti di Toscanini Teatro Palladium - Università Roma Tre Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma Biglietti 15 e 13 euro “La musica è una matematica misteriosa i cui elementi partecipano dell’Infinito. Essa è responsabile dei movimenti delle acque, del gioco delle curve descritte dalle mutevoli brezze [...]. Per chi sa guardare con emozione, è la più bella lezione di sviluppo scritta in quel libro che i musicisti non leggono a sufficienza: il libro della Natura.” (Claude Debussy). Il 25 e 26 al Teatro Palladium, per la diciannovesima edizione di FLAUTISSIMO, festival con la direzione artistica di Stefano Cioffi organizzato dall'Accademia Italiana del Flauto con il contributo della Regione Lazio, andrà in scena la grande musica classica. Il tema scelto di questa edizione è "il Mare", l'elemento della natura che più di altri, per l'inconfondibile movimento ipnotico e sinuoso, polarizzò l'attenzione di Claude Debussy. Così l'acqua, nelle numerose e differenti presenze, diviene il centro di un universo tutto personale, ora un suono, ora uno strumento, o un ritmo. Debussy evoca, allude, guarda alla Natura con un nuovo linguaggio che disattende la tradizione e si apre alle impressioni delle diverse esperienze artistiche e letterarie di fine Ottocento. I concerti da camera di questa stagione, tutti eseguiti da grandi flautisti contemporanei, sono un tributo alla musica e alle intuizioni di Debussy e degli altri compositori che nella sua arte hanno trovato ispirazione, e le loro suggestioni fanno da sfondo al nostro viaggio musicale per le acque di tanti mari. Anche quest'anno, ad alternarsi sul palco, saranno i migliori rappresentanti dello strumento al mondo come Julien Beaudiment (flauto solista della Los Angeles Philharmonic, dell'Orchestre de l'Opera National de Lyone e della BBC National Orchestra), Alja Velkaverh (flauto solista della GürzenichOrchester di Colonia, della London Philharmonic Orchestra e della Scala di Milano), Michael Kofler (Australian Chamber Orchestra, Budapest Strings, Philharmonic, Munchner Philharmonic), Jacques Zoon (primo flauto solista della Chamber Orchestra of Europe, della Boston Symphony Orchestra e dei Berliner Philharmoniker diretti da Claudio Abbado) e tanti altri... Durante le giornate del 25 e 26 i giovani musicisti potranno inoltre partecipare alle Masterclass, incontri unici e privilegiati con i grandi flautisti che forniranno preziosi insegnamenti e consigli. L'ESPOSIZIONE DI FLAUTI A MOBY DICK. Come ogni anno gli appassionati partecipanti agli eventi di questi due giorni avranno la possibilità di provare gli strumenti costruiti ed esposti dai più importanti artigiani del mondo. Ci saranno flauti antichi in bosso, flauti traversi in ebano, in argento, in oro, in platino. Tutte creazioni che potranno essere ammirate, ma anche provate, nelle sale di Moby Dick, l'Hub culturale della Regione Lazio, allestito accanto al Teatro Palladium in via Edgardo Ferrati, 3 ......................................................... Flautissimo, nato come appuntamento cameristico nel 1991, è divenuto nel corso delle ultime edizioni una manifestazione in cui il nucleo di concerti si è circondato di nuovi eventi, affiancando la musica (non solo classica, ma anche world e jazz) al teatro, al melologo, alla videoarte, al fumetto d'autore. Anche il programma di quest'anno presenta inquadrature e angolazioni per un’offerta di spettacolo innovativa e multidisciplinare, che ancora una volta, grazie a musiche e testi dal valore universale, condurrà il pubblico in un viaggio inedito e originale in vari spazi della città come il Teatro Palladium, il Teatro Vascello, il Centrale Preneste e la Biblioteca Vaccheria Nardi. Tra gli altri protagonisti di questa edizione ricordiamo Massimo Popolizio, Roberto Herlitzka, Peppe Servillo, Moni Ovadia, Galatea Ranzi, , Luigi Marinaro, Gabriele Coen, Giovanni Seneca, Klezroym, Stefano Saletti, Barbara Eramo e Banda Ikona e Rita Petruccioli, una delle migliori disegnatrici al mondo autrice del manifesto del festival e delle illustrazioni video dello spettacolo "Il Barone Lamberto. Completano il programma, "Le letture e il mare", una serie di reading ai quali, dal 15 novembre al 7 dicembre, sarà possibile assistere con ingresso gratuito presso la Biblioteca Vaccheria Nardi. Al Festival partecipa anche l’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF), che in mare e lungo le rotte della migrazione offre assistenza alle persone in fuga, e sarà presente con i visori a 360 gradi della campagna #Milionidipassi Experience. "Il mare è un confine diverso, ancora oggi. Le linee separano, le acque uniscono. Ma l’unione non sempre è inclusione e tolleranza, quest’acqua ha scatenato odii per millenni, odio per la difficoltà di accettare un altro credo, odio per il dominio geografico, odio per il potere politico. Il nostro è un diario di bordo per raccontare un nuovo mare in cui solidarietà e accoglienza trovino asilo come vogliono gli usi millenari della navigazione. Salpiamo allora! Iniziando dalla guerra di Troia che ha generato il viaggio di Enea, un’erranza tra le acque del Mediterraneo alla ricerca di una casa,con la consapevolezza che abitare luoghi diversi può generare un nuovo dialogo tra le culture di questo Mare. E dalle ceneri di Troia abbiamo costruito un cartellone originale e appassionante navigando senza confini, senza pregiudizi, per avvicinare e conoscere l’altro diverso da sé con spettacoli declinati in tutte le sue infinite potenziali e ibride versioni: dalle partiture classiche all'improvvisazione jazz e ai suoni della world music, dalla scena teatrale alla video arte e alla performance figurativa." Stefano Cioffi, direttore artistico PROGRAMMA CONCERTI 25 novembre, ore 16 - biglietti 15 e 13 euro DE L'AUBE À MIDI SUR LA MER musiche di Gaubert e Pilati flauto Riccardo Ghiani, Alja Velkaverh pianoforte Francesca Carta e Sara Matteo 25 novembre, ore 18.30 - biglietti 15 e 13 euro SUR L'EAU musiche di Gaubert flauto Julien Beaudiment, Etni Molletones pianoforte Sara Matteo 25 novembre, ore 21 - biglietti 15 e 13 euro AU BORD DE LA MER musiche di Andersen flauto Mario Caroli, Matteo Evangelisti pianoforte Irene Veneziano 26 novembre, ore 12.00 - biglietti 15 e 13 euro JEUX DE VAGUES musiche di Bizet, Chopin, Ravel flauto Michael Kofler, Sebastian Jacot arpa Regine Kofler pianoforte Irene Veneziano 26 novembre, ore 17,30 - biglietti 15 e 13 euro LA TEMPESTA DI MARE musiche di Vivaldi con I Flauti di Toscanini direttore Paolo Totti ottavino Nicola Mazzanti, Marta Rossi flauto Juliette Hurel pianoforte Francesca Carta 26 novembre, ore 19,30 - biglietti 15 e 13 euro DIALOGUE DU VENT ET DE LA MER musiche di Brahms, Ravel flauto Jacques Zoon, Paolo Taballione pianoforte Cameron Roberts, Gesualdo Coggi PROGRAMMA MASTERCLASS sabato 25 novembre dalle 11 alle ore 14.30 Julien Beaudiment Lorenzo Scilla/ ITALIA Paganini Capriccio n. 11 per flauto solo Jessie Gu / AUSTRALIA Telemann Fantasie n.3 per flauto solo Riccardo Ghiani Valeria Vertemati / ITALIA Frank Martin Ballade per flauto e pianoforte Danielle Rogan / IRLANDA Prokof'ev Sonata per flauto e pianoforte Nicola Mazzanti Kwok Yam Chan / HONG KONG Liebermann Piccolo Concerto per ottavino domenica 26 novembre dalle 9 alle 11 e dalle 14,45 alle 16,45 Giampaolo Pretto Francesca Bruno / ITALIA Letizia Amico / ITALIA Alla scoperta del metodo Dentro il Suono Paolo Taballione Simge Kilic / TURCHIA Ibert Pièce per flauto solo Luna Vigni / ITALIA Bozza Image per flauto solo Sébastian Jacot Ewa Januszewska / POLONIA Karg-Elert Sonata Appassionata per flauto solo Jagoda Krzeminska / POLONIA Karg-Elert Chacconne per flauto solo Mario Caroli Violeta Gil Garcia / SPAGNA C.P.E. Bach Sonata in la minore per flauto solo Alenka Bogataj / SLOVENIA Ferroud Trois pièces per flauto solo FLAUTISSIMO 2017- “Il mare unisce i paesi che separa”. 19a edizione ACCADEMIA ITALIANA DEL FLAUTO | VIA FERRUCCIO 28B | 00185 ROMA tel: +39 06 44 70 32 90 - www.flautissimo.it - info@flautissimo.it Ufficio stampa FLAUTISSIMO FESTIVAL Fabiana Manuelli - stampa@fabianamanuelli.it - +39 347 826 3425 SCARICA COMUNICATO STAMPA E IMMAGINI DI SEGUITO: https://goo.gl/uKtXMp Teatro Palladium - Università Roma Tre Sito ufficiale: http://teatropalladium.uniroma3.it/ Pagina FB: https://www.facebook.com/search/top/?q=teatro%20palladium Prevendite: biglietteria.palladium@uniroma3.it - tel. 327 2463456 (orario 10:00-13:00 / 15:00 – 20:00) http://www.liveticket.it/TeatroPalladium Organizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni +39 06 3225044 - +39 328 4112014 - info@elisabettacastiglioni.it

La grande storia del jazz a braccetto con le più innovative tendenze sonore: l’edizione 2017 del Bologna Jazz Festival, che si terrà dal 26 ottobre al 19 novembre, parlerà sia agli appassionati della tradizione e delle sue grandi star che al pubblico più giovane e curioso di vedere la musica improvvisata alle prese con i suoni della nostra contemporaneità, dall’elettronica all’hip hop. Sul fronte del jazz senza compromessi sono in arrivo formazioni di prim’ordine come il sestetto co-diretto da Chick Corea e Steve Gadd, i 4 by Monk by 4 (ovvero l’olimpo del pianismo jazz: Kenny Barron, Dado Moroni, Danny Grissett e Cyrus Chestnut) e poi Lee Konitz, che al BJF celebrerà i suoi 90 anni. Altri big della musica improvvisata si metteranno invece in gioco dialogando con i più arditi stili contemporanei: Enrico Rava e Giovanni Guidi condivideranno il palco con il guru dell’elettronica Matthew Herbert, mentre la nuova formazione di Steve Lehman è un inno all’interazione tra linguaggi (jazz, hip hop, elettronica). Barry Harris in trio, Ralph Towner in solo e la all stars Smalls Live porteranno un ulteriore tocco di classicità nel cartellone del BJF 2017, mentre un ponte verso sonorità moderne e sofisticate sarà gettato da Paolo Fresu col suo Devil Quartet, Uri Caine in solo, Tim Berne coi suoi Snakeoil, Miguel Zenón e gruppi all stars statunitensi come i BassDrumBone e il Claudia Quintet. Le contaminazioni jazz rock di Brian Auger e gli Yellowjackets promettono ulteriori emozioni a piede libero. Nel corso di ben 25 giorni, il BJF 2017 entrerà nei principali teatri bolognesi (Teatro Auditorium Manzoni, Teatro Duse, Unipol Auditorium, Teatro Il Celebrazioni) e coinvolgerà nu­merosi altri luoghi a Bologna e nelle città e province di Modena e Ferrara, alzando il tiro anche sul fronte della didattica, con una moltiplicazione delle masterclass e degli incontri con gli artisti. Per la realizzazione di questo grande progetto, il BJF ha sviluppato numerose partnership. Tra queste spicca per i suoi frutti quella con BilBOlbul Festival internazionale di fumetto e Cheap on Board. Da questa collaborazione arriva la presenza del celebre illustratore e fumettista Lorenzo Mattotti, che firma le immagini originali del Bologna Jazz Festival 2017. Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, Città Metropolitana di Bologna, Bologna City of Music Unesco e del main partner Gruppo Hera. Dopo un prologo in trasferta a Cento (Teatro della Pandurera), giovedì 26 ottobre, con il Devil Quartet di Paolo Fresu, i primi due concerti in teatro del Bologna Jazz Festival 2017 saranno nel segno delle sonorità più futuristiche. Venerdì 27 ottobre al Teatro Il Celebrazioni il BJF 2017 verrà inaugurato da un incontro al vertice tra due ‘guru’: Matthew Herbert, consacrato maestro dell’elettronica, ed Enrico Rava, voce storica e fondamentale del jazz europeo. Con loro ci sarà anche Giovanni Guidi, pianista emergente cresciuto alla corte jazzistica di Rava. Atmosfere avvolgenti, motivi affilati, squarci lirici, architetture ritmiche in continua metamorfosi scaturiranno dal pianismo marcatamente percussivo di Guidi, dalle folate trombettistiche di Rava e dalla consolle di Herbert, che campionerà e rielaborerà tutto in presa diretta. Nel calderone degli stili si fonderanno i confini tra jazz, elettronica, techno, musica concreta. La critica specializzata si è prodigata in elogi e riconoscimenti per il talento del sassofonista Steve Lehman. Ora tocca al pubblico scoprire la sua musica audace, percorsa dall’inquietudine dell’avanguardia ma senza eccessi radicali. Lunedì 30 ottobre all’Unipol Auditorium lo si ascolterà col suo gruppo “Sélébéyone”, con la sua incredibile ‘cucina’ musicale fatta di rap senegalese, musica spettrale francese, jazz contemporaneo, hip hop underground, elettronica interattiva. Le frontiere tra jazz e hip hop, già altre volte esplorate da grandi jazzisti, rivelano ora nuove e inaspettate sonorità. Giovedì 2 novembre, quando salirà sul palco dell’Unipol Auditorium, il sassofonista Lee Konitz avrà 90 anni appena compiuti, dei quali ben 72 vissuti da musicista professionista (in compagnia, tra gli altri, di Miles Davis, Dave Brubeck, Ornette Coleman, Charles Mingus e, in tempi più recenti, Brad Mehldau). Con un simile traguardo, Konitz può ben permettersi un momento di autocelebrazione, come questa “90 Years Celebration” con il suo quartetto. Martedì 7 novembre il Teatro Auditorium Manzoni ospiterà il concerto di punta del cartellone del BJF 2017: la band co-diretta dal pianista Chick Corea e dal batterista Steve Gadd. Si tratta di una nuova avventura che nasce sulle basi di un glorioso passato, quello di dischi come The Leprechaun, My Spanish Heart, Three Quartets e Friends, che nella seconda metà degli anni Settanta riportarono Corea sulla strada del jazz dopo i bagliori della fusion. Corea e Gadd tornano così a riunire le forze, per la prima volta in co-leadership: la musica è tutta nuova ma riprende il discorso da dove era stato lasciato in sospeso. Martedì 14 novembre al Teatro Duse si assisterà a un tripudio pianistico: Kenny Barron, Dado Moroni, Danny Grissett e Cyrus Chestnut andranno in scena alternandosi, affiancandosi e confrontandosi l’un l’altro. Il nome collettivo 4 by Monk by 4 scelto da Barron e soci non è casuale: questi quattro fenomenali pianisti offriranno altrettanti punti di vista sull’universo musicale di Thelonious Monk, in occasione del centenario della sua nascita. Barron, Moroni, Grissett e Chestnut si presenteranno al pubblico nelle più varie combinazioni: in solo, in duo sino all’apoteosi col quartetto al completo schierato dietro due gran coda. Il tocco deciso e rassicurante di Barron, frutto di una enorme maturità stilistica, si completerà con la verace pronuncia di Moroni, mentre l’approccio dinamico di Grissett troverà un’eco nella fisicità prorompente di Chestnut. Fortemente caratterizzate sono le identità musicali dei vari club coinvolti nella mappa del BJF 2017. Baluardo della grande tradizione jazz è la Cantina Bentivoglio, che anche quest’anno sarà il faro tra i numerosi locali bolognesi coinvolti nella programmazione del festival in stile jazz club. Alla Cantina si potrà gettare un approfondito sguardo sulla scena jazz newyorkese, a partire dal solo di Uri Caine, un mito del pianismo jazz postmoderno, il 29 ottobre. Il 6 novembre, la Bentivoglio tornerà a ospitare, dopo il successo del 2016, il trio dello storico pianista Barry Harris. Il 9, direttamente dallo Smalls, uno dei più celebri jazz club newyorkesi, quindi del mondo, arriverà il quintetto all stars Smalls Live on Tour, tra gli altri con Joel Frahm al sax tenore e Spike Wilner (manager dello Smalls) al pianoforte. Il 19, con un jazz brunch sulle note del quartetto del sassofonista Miguel Zenón, calerà il sipario sul BJF 2017. Unica presenza italiana alla Bentivoglio sarà quella del duo che affianca il sax di Raffaele Casarano al contrabbasso di Marco Bardoscia (il 16). Nel cartellone del BJF brilla poi anche il ricco programma del Torrione Jazz Club di Ferrara, che trasporta la tradizione jazzistica in piena contemporaneità: il 28 ottobre con il cortocircuito tra avanguardia e classicità dei BassDrumBone, trio che affianca il trombone di Ray Anderson alla ritmica di Mark Helias e Gerry Hemingway; il 31 con il Claudia Quintet, in cui l’enfasi è posta sull’ensemble anche se la mente dietro tutto è quella del batterista John Hollenbeck; il 3 novembre con gli Snakeoil del sassofonista Tim Berne, figura imprescindibile del jazz post-moderno; il 10 con lo Smalls Live on Tour; l’11 con un solo del chitarrista Ralph Towner; il 18 con il turbine bop-latino del longevo quartetto del sassofonista Miguel Zenón. Il bolognese Bravo Caffè aggiunge al programma del festival il suo tocco glamour e molto attento alle sonorità più in voga della night life. L’1 novembre ospiterà la band dello storico tastierista britannico Brian Auger, icona nelle intersezioni stilistiche tra jazz, rock, R&B. L’8 arriverà il duo sax-batteria che ha ‘spettinato’ la scena jazz britannica con il suon travolgente drive: Binker & Moses. Il 12 sarà la volta del trio della cantautrice Becca Stevens, con le sue sonorità tra jazz, folk e pop. La musica tornerà a farsi turbinosa il 15, con una band di culto della fusion statunitense: gli Yellowjackets. Il Binario 69, nuovo acquisto nella mappa dei jazz club del BJF, ospiterà una serie di concerti che daranno visibilità a importanti musicisti provenienti dal Medio Oriente. Artisti costretti ad abbandonare i propri paesi di origine potranno continuare a esprimere il loro talento e a condividerlo con il pubblico, grazie a una collaborazione tra BJF e Sound Routes, progetto cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea e sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Si ascolteranno la cantante e percussionista persiana Kimia Ghorbani (12 novembre) e il violinista siriano Alaa Arsheed in duo con il chitarrista Isaac de Martin (il 19). Sound Routes farà tappa anche al Locomotiv, dove il 5 novembre Guglielmo Pagnozzi dirigerà la jam session Laboratorio Sociale Afrobeat. Sempre sotto l’egida di Sound Routes sarà il concerto di Alaa Arsheed con la Adovabadan Jazz Band al Jazz Club di Ferrara (il 27 ottobre). Al Binario 69, dove ogni concerto sarà seguito da una jam session, si esibirà anche l’italiano Alkord Quartet (27 ottobre). Le intersezioni tra jazz e altre forme artistiche saranno al centro delle serate del 12 novembre al Piccolo Teatro del Baraccano (con Radio Ritmo, una performance per voci recitanti e musica dal vivo) e del 13 al Teatro San Leonardo (quando la musica del vibrafonista Pasquale Mirra verrà trasformata in immagini dal disegnatore Stefano Ricci). Oltre che a Ferrara e Cento, il BJF 2017 andrà in trasferta anche a Castelfranco Emilia, dove il trombettista Franco Ambrosetti si esibirà accompagnato da una all stars del jazz nazionale (il 4 novembre al Teatro Dadà), e a Modena, con la terza tappa dello Smalls Live on Tour (l’11 allo Smallet Jazz Club). Entrambe queste date sono in collaborazione con gli Amici del Jazz di Modena. In collaborazione con il Teatro Consorziale di Budrio, che lo ospiterà, sarà invece il concerto del 17 novembre con uno dei più ammirati percussionisti latin, Horacio “El Negro” Hernandez, assieme all’Hermanos Trio. L’attività didattica si conferma infine come un momento imprescindibile del BJF, con una molteplicità di appuntamenti. Aperta a tutti i musicisti sarà la Masterclass che il pianista Barry Harris terrà alla Cantina Bentivoglio tutti i giorni dal 3 al 7 novembre, con lezioni mattutine e pomeridiane seguite da jam session serali con gli allievi sotto la guida di Harris. La quinta edizione del Progetto Didattico “Massimo Mutti”, che si realizza grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, allarga il suo raggio d’azione rispetto alle precedenti annate, suddividendosi in due percorsi. Il primo, comprendente un workshop con Steve Lehman e incontri con Chick Corea e Spike Wilner (direttore dello Small Jazz Club di New York), sarà completato da una masterclass di Nicola Fazzini che porterà al primo concerto-saggio, con gli Allievi del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna diretti da Fazzini su musiche di Lehman (5 novembre, Unipol Auditorium). Nella stessa occasione si esibirà anche la Tower Jazz Composers Orchestra e verrà consegnato il Premio “Massimo Mutti”, consistente in due borse di studio per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2018 realizzati dalla Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz. La seconda sezione didattica avvicinerà l’espressione musicale a quella visiva, con un workshop organizzato in collaborazione con BilBOlbul e affidato all’artista e illustratore Stefano Ricci e al musicista Pasquale Mirra, i cui risultati si potranno apprezzare in un secondo concerto-saggio: una performance collettiva degli allievi del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna, dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, del Liceo Artistico “F. Arcangeli” di Bologna, sotto la direzione di Mirra e Ricci (19 novembre, Unipol Auditorium). PROGRAMMA prologo Giovedì 26 ottobre Cento (FE), Teatro della Pandurera, ore 21:15 PAOLO FRESU DEVIL QUARTET Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti; Bebo Ferra – chitarra; Paolino Dalla Porta – contrabbasso; Stefano Bagnoli – batteria Una produzione della Fondazione Teatro Borgatti di Cento Inaugurazione Venerdì 27 ottobre Bologna, Galleria Cavour, ore 18:00 Aperitivo Inaugurale “La Màquina Parlante” Matteo Scaioli – grammofoni, elettronica In collaborazione con Galleria Cavour Venerdì 27 ottobre Bologna, Teatro Il Celebrazioni, ore 21:15 RAVA – HERBERT – GUIDI Matthew Herbert, elettronica; Enrico Rava, tromba; Giovanni Guidi, pianoforte In collaborazione con Robot e Reverb Concerto in abbonamento Venerdì 27 ottobre Ferrara, Torrione Jazz Club, ore 21:30 ADOVABADAN JAZZ BAND & ALAA ARSHEED Alaa Arsheed, violino; Michele Uliana, clarinetto; Isaac de Martin, chitarra; Mauro Brunato, banjo; Nicola Barbon, contrabbasso; Remo Straforini, batteria; Andrea Endi, voce In collaborazione con Sound Routes Cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese Venerdì 27 ottobre Bologna, Binario 69, ore 23:00 ALKORD QUARTET + JAM SESSION Cristiano Arcelli, sax alto; Alberto Capelli, chitarra classica; Francesco Angiuli, contrabbasso; Federico Occhiuzzi batteria Sabato 28 ottobre Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30 BASSDRUMBONE Ray Anderson, trombone; Mark Helias, contrabbasso; Gerry Hemingway, batteria Domenica 29 ottobre Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 21:30 URI CAINE SOLO Uri Caine, pianoforte Lunedì 30 ottobre Bologna, Unipol Auditorium, ore 21:15 STEVE LEHMAN & SÉLÉBÉYONE HPrizm, voce; Gaston Bandimic, voce; Steve Lehman, sax alto; Maciek Lasserre, sax alto e sax soprano; Carlos Homs, tastiere; Drew Gress, contrabbasso; Damion Reid, batteria In collaborazione con Gruppo Unipol Concerto in abbonamento Martedì 31 ottobre Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30 THE CLAUDIA QUINTET Jeremy Viner, sax tenore; Red Wierenga, fisarmonica; Matt Moran, vibrafono; Adam Hopkins, contrabbasso; John Hollenbeck, batteria Mercoledì 1 novembre Bologna, Bravo Caffè, ore 22:00 BRIAN AUGER’S OBLIVION EXPRESS feat. ALEX LIGERTWOOD Brian Auger, organo Hammond, tastiere; Alex Ligertwood, voce, chitarra; Travis Carlton, basso; Karma Auger, batteria Giovedì 2 novembre Bologna, Unipol Auditorium, ore 21:15 LEE KONITZ QUARTET “90 Years Celebration” Lee Konitz, sax alto; Dan Tepfer, pianoforte; Jeremy Stratton, contrabbasso; George Schuller, batteria In collaborazione con Gruppo Unipol Concerto in abbonamento Venerdì 3 novembre Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30 TIM BERNE SNAKEOIL Tim Berne, sax alto; Oscar Noriega, clarinetti; Matt Mitchell, pianoforte; Ches Smith, batteria e percussioni dal 3 al 7 novembre Bologna, Cantina Bentivoglio ore 11-13 / 14:30-18:30: masterclass ore 22: jam session BARRY HARRIS Masterclass Sabato 4 novembre Castelfranco Emilia (MO), Teatro Dadà, ore 21:15 FRANCO AMBROSETTI & THE ITALIAN GANG Franco Ambrosetti, tromba e flicorno; Gianluca Ambrosetti, sassofoni; Dado Moroni, pianoforte; Enzo Pietropaoli, contrabbasso; Enzo Zirilli, batteria Una produzione di Amici del Jazz di Modena In collaborazione con il Comune di Castelfranco Emilia Domenica 5 novembre Bologna, Unipol Auditorium, 17:30 PREMIO “MASSIMO MUTTI” SAGGIO IN FORMA DI CONCERTO / 1 Allievi del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna Musiche di Steve Lehman Direzione di Nicola Fazzini + TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA Alfonso Santimone, direzione, pianoforte, elettronica; Piero Bittolo Bon, direzione, sax alto, clarinetto basso, flauti; Marta Raviglia, voce; Sandro Tognazzo, flauto; Mirko Cisilino, Pasquale Paterra, Gabriele Cancelli, trombe; Filippo Vignato, Federico Pierantoni, Lorenzo Manfredini, tromboni; Glauco Benedetti, tuba; Gianluca Fortini, clarinetti, sax alto; Tobia Bondesan, sax tenore; Filippo Orefice, sax tenore, clarinetto, flauto; Beppe Scardino, sax baritono, sax alto, flauto; Luca Chiari, Riccardo Morndini, chitarra; Federico Rubin, piano elettrico; Alessandro Garino, pianoforte; Stefano Dallaporta, contrabbasso, basso elettrico; Andrea Grillini, Simone Sferruzza, batteria; William Simone, percussioni In collaborazione con Gruppo Unipol e Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna Con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Domenica 5 novembre Bologna, Locomotiv Club, ore 19:30 LABORATORIO SOCIALE AFROBEAT Jam Session diretta da Guglielmo Pagnozzi In collaborazione con Sound Routes Cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese Lunedì 6 novembre Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 21:30 BARRY HARRIS TRIO Barry Harris, pianoforte; Luca Pisani, contrabbasso; Fabio Grandi, batteria Martedì 7 novembre Bologna, Teatro Auditorium Manzoni, ore 21:15 CHICK COREA & STEVE GADD BAND Chick Corea, pianoforte e tastiere; Steve Gadd, batteria; Steve Wilson, sax alto e flauto; Lionel Loueke, chitarra; Carlitos Del Puerto, basso elettrico; Luisito Quintero, percussioni In collaborazione con Teatro Auditorium Manzoni Concerto in abbonamento Mercoledì 8 novembre Bologna, Bravo Caffè, ore 22:00 BINKER & MOSES Binker Golding, sax tenore; Moses Boyd, batteria Giovedì 9 novembre Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 21:30 SMALLS LIVE ON TOUR Ryan Kisor, tromba; Joel Frahm, sax tenore; Spike Wilner, pianoforte; Tyler Mitchell, contrabbasso; Anthony Pinciotti, batteria Venerdì 10 novembre Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30 SMALLS LIVE ON TOUR Ryan Kisor, tromba; Joel Frahm, sax tenore; Spike Wilner, pianoforte; Tyler Mitchell, contrabbasso; Anthony Pinciotti, batteria Sabato 11 novembre Modena, Smallet Jazz Club, ore 21:30 SMALLS LIVE ON TOUR Ryan Kisor, tromba; Joel Frahm, sax tenore; Spike Wilner, pianoforte; Tyler Mitchell, contrabbasso; Anthony Pinciotti, batteria Una produzione di Amici del Jazz di Modena Sabato 11 novembre Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30 RALPH TOWNER SOLO Ralph Towner, chitarra Domenica 12 novembre Bologna, Piccolo Teatro del Baraccano, ore 17:30 RADIO RITMO, performance di voci e suoni Ideazione di Giambattista Giocoli Regia e adattamento teatrale di Massimo Sceusa Voci recitanti Angela Malfitano e Massimo Sceusa musiche composte ed eseguite da Piero Bittolo Bon, Stefano Dallaporta e Andrea Grillini In collaborazione con Atti Sonori e Teatro del Baraccano Domenica 12 novembre Bologna, Bravo Caffè, ore 21:00 BECCA STEVENS Becca Stevens, voce, chitarra, ukulele; Michelle Willis, tastiere, voce; Jordan Perlson, batteria, percussioni Domenica 12 novembre Bologna, Binario 69, ore 22:00 KIMIA GHORBANI & TARIFA + JAM SESSION Kimia Ghorbani, voce e daf; Riccardo Morandini, chitarra; David Sarnelli, fisarmonica; Federico Caruso, clarinetto In collaborazione con Sound Routes Cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese Lunedì 13 novembre Bologna, Teatro San Leonardo, ore 20:30 MIRRA-RICCI “Due di Noi” Pasquale Mirra, vibrafono, percussioni; Stefano Ricci, disegni In collaborazione con Angelica e BilBOlbul Martedì 14 novembre Bologna, Teatro Duse, ore 21:15 4 BY MONK BY 4 Kenny Barron, Dado Moroni, Danny Grissett, Cyrus Chestnut, pianoforte Concerto in abbonamento Mercoledì 15 novembre Bologna, Bravo Caffè, ore 22:00 YELLOWJACKETS Bob Mintzer, sax; Russell Ferrante, tastiere; Felix Pastorius, basso elettrico; Will Kennedy, batteria Giovedì 16 novembre Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 21:30 CASARANO – BARDOSCIA DUO Raffaele Casarano, sassofoni; Marco Bardoscia, contrabbasso Venerdì 17 novembre Budrio (BO), Teatro Consorziale, ore 21:15 HERMANOS TRIO & HORACIO “EL NEGRO” HERNANDEZ Francesco Cavaliere, chitarra; Max Puglia, chitarra; Nico Di Battista, basso elettrico; Horacio “El Negro” Hernandez, batteria e percussioni In collaborazione con il Teatro Consorziale di Budrio Sabato 18 novembre Ferrara, Torrione San Giovanni, ore 21:30 MIGUEL ZENÓN QUARTET Miguel Zenón, sax alto; Louis Perdomo, pianoforte; Hans Glawishnig, contrabbasso; Henry Cole, batteria Domenica 19 novembre Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 14:00 MIGUEL ZENÓN QUARTET Miguel Zenón, sax alto; Louis Perdomo, pianoforte; Hans Glawishnig, contrabbasso; Henry Cole, batteria Domenica 19 novembre Bologna, Unipol Auditorium, ore 17:30 SAGGIO IN FORMA DI CONCERTO / 2 Performance collettiva degli allievi di: Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, Liceo Artistico “F. Arcangeli” di Bologna Direzione di Pasquale Mirra e Stefano Ricci In collaborazione con CUBO e BilBOlbul Con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Domenica 19 novembre Bologna, Binario 69, ore 22:00 ARSHEED-DE MARTIN DUO + JAM SESSION Alaa Arsheed, violino; Isaac de Martin, chitarra In collaborazione con Sound Routes Cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese *** ALTRI EVENTI JAZZ INSIGHTS Lezioni musicali con Emiliano Pintori Bologna, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica - Palazzo Sanguinetti, ore 17 Sabato 4 novembre: To Be Bop. Dedicato a Dizzy Gillespie. Guest Fabio Morgera Sabato 11 novembre: Straight, No Chaser. Dedicato a Thelonious Monk Sabato 18 novembre: (Più di) Cento anni di jazz. Da New Orleans alle origini. Guest Guglielmo Pagnozzi Sabato 25 novembre: We Insist! Dedicato a Max Roach. Guests Marco Frattini e Luca Bernard Sabato 2 dicembre: Sweet Soul Music. Dedicato a Otis Redding. Guest Francesca Esposito Informazioni: Associazione Bologna in Musica tel.: 334 7560434 e-mail: info@bolognajazzfestival.com www.bolognajazzfestival.com Presidente: Federico Mutti Direttore artistico: Francesco Bettini Ufficio Stampa: Daniele Cecchini cell. 348 2350217 e-mail: dancecchini@hotmail.com Biglietti: Rava-Herbert-Guidi; Steve Lehman; Lee Konitz: posto unico: intero 30 euro, ridotto da 24 a 27 euro Chick Corea & Steve Gadd: platea: intero 50 euro, ridotto da 40 a 45 euro galleria e balconata I: intero 40 euro, ridotto da 32 a 36 euro balconata II e III: intero 20 euro, ridotto da 16 a 18 euro 4 by Monk by 4: platea: intero 35 euro, ridotto da 28 a 31 euro galleria I, palchi e barcacce: intero 30 euro, ridotto da 24 a 27 euro galleria II e loggione: intero 20 euro, ridotto da 16 a 18 euro I biglietti sono soggetti a diritto di prevendita Riduzioni*: Riduzione del 20% riservata a: Soci Bologna Jazz Card; giovani fino a 26 anni. Riduzione del 10% riservata a: soci Touring Club, abbonati annuali TPER Bologna. I biglietti ridotti 20% sono acquistabili in prevendita esclusivamente presso la biglietteria del Teatro Auditorium Manzoni. Il giorno stesso del concerto i biglietti sono acquistabili presso il teatro di riferimento, presentando il titolo che dà diritto alla riduzione. I biglietti ridotti 10% sono acquistabili esclusivamente presso le biglietterie dei teatri di riferimento, presentando il titolo che dà diritto alla riduzione *Le scontistiche non sono cumulabili Studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna: prezzo speciale 10 euro (solo su prenotazione, con acquisto la sera stessa presso il teatro di riferimento) Prevendite: - sul sito www.vivaticket.it e su tutto il circuito VivaTicket - nelle biglietterie dei teatri Manzoni e Duse. Bologna Jazz Card: Socio Young (fino a 26 anni): 10 euro Socio: 25 euro Socio Supporter: 50 euro acquistabile o rinnovabile online nell’area soci del sito www.bolognajazzfestival.com Vantaggi esclusivi per i Soci possessori della Bologna Jazz Card: - possibilità di sottoscrivere, a tariffe convenienti e prive di diritti di prevendita, l’abbonamento ai cinque concerti principali del Festival - applicazione del prezzo ridotto sull’acquisto di singoli biglietti presso le biglietteria dei teatri - accesso all’area riservata delle platee fino a esaurimento dei posti disponibili - speciali convenzioni con i jazz club e i teatri affiliati al Festival Abbonamenti riservati ai Soci possessori della Bologna Jazz Card: concerti di Rava-Herbert-Guidi, Steve Lehman, Lee Konitz, Chick Corea & Steve Gadd, 4 by Monk by 4: Abbonamento: 125 euro Abbonamento Young (fino a 26 anni): 100 euro Solamente i possessori della Bologna Jazz Card 2017 possono sottoscrivere l’abbonamento per i cinque concerti nei teatri. Tutti gli altri concerti del Bologna Jazz Festival 2017 sono da ritenersi fuori abbonamento. Concerti nei club e negli altri teatri: Si consiglia la prenotazione. Rivolgersi direttamente al locale o al teatro di riferimento. Le modalità di accesso sono variabili. Masterclass di Barry Harris: Informazioni e prenotazioni: jazz@cantinabentivoglio.it 328 3580689 Concerti del 5 e 19 novembre all’Unipol Auditorium; 12 novembre al Teatro San Leonardo: Ingresso gratuito, non prenotabile e consentito fino a esaurimento posti. Jazz Insights, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica - Palazzo Sanguinetti: Biglietto: intero 6 euro; ridotto 5 euro. Prenotazioni su www.museibologna.it/musica fino alle 12 del giorno dell’evento.
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