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festival

festival trovati :  272  |  festival caricati :  10

Il programma

14 luglio "?" Turandot
15 luglio "?" Tosca
20 luglio "?" Madama Butterfly
21 luglio "?" Turandot
26 luglio "?" Manon Lescaut
27 luglio "?" La Boh"?me
28 luglio "?" Turandot
3 agosto "?" La Boh"?me
4 agosto "?" Tosca
10 agosto "?" Madama Butterfly
11 agosto "?" Il Trittico
12 agosto "?" Tosca
17 agosto "?" Turandot
18 agosto "?" Madama Butterfly
25 agosto "?" Il Trittico

Le date:
28, 29 e 30 dicembre Roma, Auditorium Parco della Musica

26° Festival di Milano Musica "?" Salvatore Sciarrino. L"??eco delle voci (21 ottobre_3 dicembre 2017)
Milano Musica e il Teatro alla Scala si uniscono in un Festival dedicato a Salvatore Sciarrino in occasione della prima assoluta della sua nuova opera Ti vedo, ti sento, mi perdo, commissionata e prodotta dal Teatro alla Scala e Staatsoper Unter den Linden di Berlino, in scena dal 14 novembre 2017.
Quattro percorsi tematici guidano l'ascolto: Waiting for the wind, dedicato alle opere per flauto e inaugurato dalla prima assoluta di Un capitolo mancante; L'isola delle voci, con concerti vocali, Spazi inversi, con i mondi multipli dell'elettronica a partire da Luigi Nono; Infinito nero, meditazione sul tema dell'ombra e della notte.
I lavori di Sciarrino - dagli anni Ottanta alle composizioni dell'ultimo periodo - si intrecciano, in ideale dialogo, ad autori del passato: Monteverdi, Beethoven, Schumann, Debussy, Ravel, Bart"?k.
21 concerti sinfonici e da camera, una mostra, 4 incontri e approfondimenti, 6 rappresentazioni di Ti vedo, ti sento, mi perdo al Teatro alla Scala. Sette prime esecuzioni assolute, sei prime italiane, di cui cinque brani commissionati da Milano Musica, tra cui due nuovi brani di Salvatore Sciarrino.

Il titolo del festival, "??Jazz Is My Religion"??, "? tratto da una poesia dello scrittore americano Ted Joans e sulle sue liriche il festival vuol celebrare il jazz come una grande musica che, secondo le parole del direttore generale Unesco Irina Bokova, veicola "??un messaggio universale di pace, che armonizza ritmo e significato, che porta valori significativi per ogni uomo e donna, che fornisce opportunit"? uniche per la comprensione reciproca, attraverso l'ascolto, la riproduzione, l'improvvisazione"??. Un messaggio tanto pi"? urgente in tempi come i nostri, nei quali la religione sembra diventata sinonimo di divisione, pi"? che di unit"?, e di odio, pi"? che di amore universale.

Allo stesso tempo, il programma "? anche una celebrazione di molte date significative nella storia di questa splendida musica: i cent'anni dalla pubblicazione del primo disco di jazz, il centenario dalla nascita di Thelonious Monk, Ella Fitzgerald e Dizzy Gillespie, il cinquantenario della scomparsa di John Coltrane. Personaggi dotati di grande carisma, spiritualit"? ed umanit"?.
Il programma
5 novembre, Chick Corea / Vinnie Colaiuta Quartet
In qualunque elenco dei pianisti jazz pi"? influenti degli ultimi cinquant'anni, Armando "??Chick"?? Corea "? una presenza inevitabile. Non c'"? genere o stile che egli non abbia toccato, dalla tradizione al free fino al jazz-rock dei Return to Forever e dell'Elektric Band. Ma Corea "? anche un uomo profondamente attratto dalla spiritualit"?, che nel suo caso ha preso la forma di Scientology. La sua adesione al culto fondato da Ron Hubbard risale a fine anni Sessanta e persino due suoi dischi, "??To the Stars"?? e "??The Ultimate Adventure"??, sono ispirati a opere di Hubbard, la cui filosofia ha, secondo la sua stessa testimonianza, influenzato la sua intera concezione musicale: "??Non volevo pi"? soddisfare me stesso"??, ha affermato. "??Volevo veramente connettermi con il mondo e fare in modo che la mia musica significasse qualcosa per le persone"??.

9 novembre, Simona Molinari "??Loving Ella"??
Un omaggio all'artista di Newport News, Ella Fitzgerald, - una delle pi"? famose e amate signore del Jazz, dalla voce straordinaria, potente e duttile, capace di spaziare tra i vari generi e stili, dal pi"? puro swing, al bebop, dal blues al samba, dal gospel al calypso, con un grande talento per l'improvvisazione "?" da inarrivabile virtuosa dello scat. La cantante partenopea proporr"? un'antologia dei brani pi"? celebri, e racconter"? alcuni dei momenti pi"? significativi della vita di Lady Ella, un'esistenza tra luci e ombre, dagli inizi all'Apollo Theater ai Grammy Awards, agli anni della malattia "?" tra amori, fatidici incontri, luci della ribalta e grandi successi. "??Loving Ella"?? nasce come tributo ad una delle artiste che pi"? hanno influenzato "?" e ispirato "?" il percorso di Simona Molinari.

11 novembre, Tygran Hamaysan "??An Ancient Observer"??
Il jazz, ormai, "? un esperanto universale. Lo dimostra un artista come Tigran Hamasyan, armeno, classe 1987, che "? riuscito a fondere il linguaggio afroamericano con la sua tradizione nativa. E cos", nella sua musica, il ritmo e i fraseggi del jazz si mescolano con le scale modali e le arcane sonorit"? dell'Armenia. Hamasyan "? un artista moderno, padrone di molti linguaggi: la musica classica, il rock (da bambino sognava di diventare un chitarrista metal), il jazz, che ha studiato in America quando aveva ancora sedici anni, persino il rap e l'hip-hop. Ma la cifra pi"? profonda del suo stile "? il legame con la sua terra, che l'ha portato a intitolare il suo ultimo disco "??An Ancient Observer"??, "??un antico osservatore"?? che rappresenta il punto d'unione fra passato, presente e futuro.

12 novembre, Mulatu Astatke Band "Ethiopian Jazz"
L'Africa, grande madre ancestrale del jazz, ha prodotto di per s"? pochi jazzisti. Ci sono per"? due grandi eccezioni: il Sud Africa e l'Etiopia, in cui il jazz ha attecchito e dato frutti. Mulatu Astatke viene dal'Etiopia, dove "? nato nel 1943, ed "? stato il primo africano a studiare alla Berklee, nonch"? a suonare con Duke Ellington. Suona il vibrafono, le percussioni, le tastiere e l'organo ed "? unanimemente considerato il padre del jazz etiope. La sua musica, che ha attratto l'attenzione di moltissimi artisti di tutto i mondo, mescola il jazz, i ritmi latinoamericani e la tradizione del suo paese per creare un ibrido che "? ben pi"? della somma dei suoi elementi. Astatke "? un vero maestro e, in fin dei conti, come tutti i maestri, somiglia soltanto a se stesso.

13 novembre, Adam Ben Ezra
Strabiliante contrabbassista e multi-strumentista, nato e cresciuto a Tel Aviv, Adam con quasi 10 milioni di visitatori sul suo canale di Youtube "? a tutti gli effetti considerato una star del web. La sua missione "? quella di portare il contrabbasso nel ventunesimo secolo: da strumento di sottofondo e accompagnamento a solista e virtuoso. Capace di passare abilmente da uno strumento all"??altro nel corso di una performance, Adam crea atmosfere sonore uniche in cui unisce elementi di jazz, rock e world music con un sound affascinante, versatile e visionario. Il suo album di debutto "??Can"??t Stop Running"?? lo ha fatto conoscere al pubblico non solo come virtuoso strumentista, ma anche come compositore sensibile e, soprattutto, senza barriere musicali.

15 novembre, Lydian Sound Orchestra "??To Be Or Not To Bop"?? Omaggio A Dizzy Gillespie
In occasione del centenario della nascita di Gillespie il maestro Riccardo Brazzale ha realizzato il programma "To Be or Not To Bop" (titolo dell'autobiografia di Gillespie) incentrato in gran parte sul repertorio di brani composti da Dizzy (A Night in Tunisia, Con Alma, Groovin High, Salt Peanuts) o tipici dei suoi programmi come la ballad "I Waited for You"??. Il programma si completa con altri brani significativi del periodo bop, tratti dalle composizioni di Bud Powell, Monk, Tadd Dameron, Charlie Parker, Max Roach e George Russell, molto legato a Dizzy e autore del Lydian Chromatic Concept of Tonal Organisation.

20 novembre, Monk By Four
Due pianoforti per quattro pianisti: Kenny Barron, Dado Moroni, Cyrus Chestnut e Benny Green. Quattro maestri della tastiera che si dedicano ad esplorare la musica di Thelonious Monk, del quale quest'anno ricorre il centenario della nascita. Dopo cent'anni, la musica di Monk rimane ancora un mistero: obliqua, misteriosa, eppure "?" a suo modo "?" razionalmente perfetta, essa non smette di affascinare musicisti e pubblico, che da sempre cercano di penetrare le sue implacabili geometrie. Eppure, come per tanti altri musicisti afroamericani, una delle sorgenti della sua arte fu la chiesa: Monk impar"? a suonare il pianoforte accompagnando i canti religiosi e il suo primo ingaggio professionale fu con una predicatrice itinerante. Se ne volete una prova, ascoltate la prima traccia del disco "??Monk's Music"?? (Riverside, 1957): una solenne versione dell'antico inno Abide With Me, che riemerge come una gemma dalle memorie d'infanzia di Monk.

23 novembre, Omar Sosa Trio
Omar Sosa viene da Cuba, e Cuba significa, fra tante altre cose, anche Santeria: il culto sincretistico nel quale i rituali cattolici si fondono, senza soluzione di continuit"?, con gli antichi d"?i africani del popolo Yoruba. Sosa "? un adepto della Santeria, il cui complesso mondo spirituale si riflette nella sua musica. Ma Sosa "? anche un artista cosmopolita: ha vissuto in Ecuador, Stati Uniti e Spagna, ha studiato la musica classica, la world music, si interessa di elettronica e di rap. E la sua musica "? una potente mistura di tutti questi elementi. Che si esibisca da solo, o con un piccolo gruppo, o con una big band, Omar Sosa sa sempre far s" che la sua arte sfugga a qualsiasi definizione, per abbracciare con uno sguardo ampio e partecipe tutte le culture del mondo.

26 novembre, Fabrizio Bosso Spiritual Trio "??Jazz e Gospel"??
Se si va a guardare il curriculum di Fabrizio Bosso, si stenta a credere che sia quello di un musicista poco pi"? che quarantenne. In attivit"? fin dalla met"? degli anni Novanta, dirige gruppi propri da quasi vent'anni e pu"? vantare una sfilza di collaborazioni con tutti i pi"? importanti nomi italiani e mondiali. Soprattutto, Fabrizio Bosso non si "? mai posto limiti stilistici: impeccabile se c'"? da suonare jazz, non si fa alcun problema a farsi accompagnare da un'orchestra sinfonica, o ad affiancare un artista pop, o persino ad apparire sul palcoscenico di Sanremo, dove si "? esibito numerose volte con Sergio Cammariere, Raphael Gualazzi, Nina Zilli e Simona Molinari. Insomma, la sensazione "? che, a quarantacinque anni, Bosso abbia soltanto iniziato a sorprenderci.

28 novembre, Cory Henry Group "??The Funk Apostles"??
Alla base del jazz c'"? il blues, certo. Ma non dimentichiamoci che altrettanto importante "? la musica che si suonava (e cantava) nelle chiese, dove moltissimi jazzisti mossero i primi passi sui propri strumenti. Quindi, tra i genitori del jazz vanno senz'altro annoverati gli spiritual e il gospel. Cory Henry, newyorkese nato nel 1987, "? l'ultimo anello di questa lunga tradizione. Pianista e organista jazz, ma anche praticante del gospel, del soul e del funk, pu"? vantare due dischi da leader e tre Grammy Awards, oltre alla collaborazione negli Snarky Puppy, l'ensemble autogestito che "? una delle pi"? elettrizzanti novit"? emerse nel jazz dell'ultimo decennio. Cory Henry "? il prototipo di un musicista moderno, che per"? non dimentica mai le proprie radici.

30 novembre, New Talents Jazz Orchestra, Coro Conservatorio di S. Cecilia "??Sacred Concert- Duke Ellington"??
New Talents Jazz Orchestra
Coro Conservatorio di Santa Cecilia
Duke Ellington scrisse nel corso della sua carriera a partire dal '65 e fino agli ultimi anni di vita tre concerti sacri per big band, coro e voci soliste. I concerti gli furono commissionati da alcune chiese ed istituzioni. Ellington ha sempre considerato la musica di questi concerti come la pi"? importante e impegnativa da lui mai scritta. Nello spirito e nella prassi Ellingtoniana New Talents Jazz Orchestra e Coro del Conservatorio di Santa Cecilia presentano un programma di brani appartenenti ai tre concerti. L'esecuzione filologica delle musiche, si baser"? sui manoscritti di Ellington conservati allo Smithsonian Institute di Washington trascritti ed editi da Schirmer/Ricordi.

Inarrestabile successo di vendite per Riki che, in sole tre settimane, conquista il disco di platino con il suo Ep d"??esordio "??Perdo Le Parole"?? (Sony Music).

Il cantautore vincitore della sua categoria ad "??Amici"?? si "? confermato, inoltre, per la terza settimana consecutiva in vetta alla classifica ufficiale dei dischi pi"? venduti in Italia FIMI/GfK.

Sul fronte live, intanto, sono SOLD OUT i concerti-evento di Milano e Roma del prossimo novembre!

Sempre pi"? straordinario l"??affetto dei suoi fan, che oltre ad aumentare esponenzialmente sui social, accolgono Riki in migliaia ad ogni tappa dell"??instore tour che sta attraversando l"??Italia. Grazie a loro, in ogni citt"? si registrano quotidianamente nuovi record di vendite.

Le date:
15 novembre Milano, Alcatraz - SOLD OUT
18 novembre Roma, Atlantico - SOLD OUT


Il programma
Dal 5 all"??8 e dal 12 al 15 ottobre "?" Rudens
11 ottobre "?" Processo a un seduttore
17 ottobre "?" Manhattan Medea
20, 21 e 22 ottobre "?" L"??arte di saper invecchiare
23 ottobre "?" Acarnesi
24 e 25 ottobre "?" Il soldato fanfarone
28 e 29 ottobre "?" L"??imbroglione

LA LUNA E'ROSSA AL CARMEN TOWN una serata caratterizzata dai suoni della Goa,trance techno & psy in consolle: si alterneranno in consolle i DJS ►BIRY Timb-Radio.com ►Trancends(First Planet) http://www.mediarecords.dance/labels/ ►SAVAGE SURGEON(Eudaimonia) https://soundcloud.com/savage_surgeon ►UNKNOWN OBJECT() https://artistsinaction.bandcamp.com/track/unknown-object-wash-your-hands dalle 22.30 Ingresso Libero per informazioni 3293987957 http://www.carmentown.it/ https://www.facebook.com/carmen.town.7/

Ogni due mesi, il terzo giovedì, va in scena il BLOCK PARTY: RAP e HIP HOP dall'underground cittadino... e non solo. ERRE sono Rapsod (mc) e Ale Dabò (beatmaker). Sono metà dei MonkeyCombos, una crew bresciana attiva da vari anni. Dopo un mixtape, un disco ufficiale ( Il teorema delle scimmie infinite 2009) e vari inediti pubblicati nel corso degli anni, Rapsod ha ancora voglia di scrivere qualcosa che lo veda solo al microfono. Si appoggia, quindi, ad Ale Dabò per lavorare insieme ad un disco. Il duo sceglierà, poco dopo, il nome di ERRE. Il loro difetto vocale (rotacismo aka la erre moscia), problema evidente per persone che vogliono fare musica, diventa il loro nome. ERRE si prendono i palchi più grossi di Brescia e provincia. Hanno l’onore di vedere il proprio nome stampato su flyer al fianco di Colle der Fomento, Kaos, Mecna, Ghemon, Kiave, Macro Marco, Mistaman, Dj Shocca, Frank Siciliano, Das Efx, MezzoSangue, Johnny Marsiglia & BigJoe, Stokka e Madbuddy, Dargen D’amico, Edipo, Unlimited Struggle, Good Old Boys e hanno avuto il piacere di condividere palchi con praticamente tutta la scena bresciana. Hanno pubblicato nel 2013 il primo demo "R" e nel 2015 il secondo lavoro "Forse Ep" entrambi ascoltabili erremusic.bandcamp.com. https://www.facebook.com/erreofficial/ FUEGO & SHIVER Fuego e Shiver sono due ragazzi bresciani con in comune la passione per il rap. Dopo diversi anni di amicizia e vari progetti personali ((Amnesia Mixtape Vol.1, Underskin Mixtape, Radici nella Sabbia e Physionomia) il loro cammino musicale si incrocia all'inizio del 2016. Alle spalle, i due giovani artisti vantano un buon bagaglio di esperienza, in studio, in freestyle ma soprattutto dal vivo: il duo ha calcato numerosi palchi, con aperture di spessore per pesi massimi come Salmo, Fedez, Club Dogo, Emis Killa, Mistaman, E-Green, Jack The Smoker ed Enigma. Nel 2016 i due rapper entrano ufficialmente a far parte del collettivo Brechances. Il 24 marzo pubblicano il loro primo album ufficiale “Terminal 404” un lavoro interamente prodotto da Shiver e pieno di reference e chicche dietro ogni singola strofa, dove spazio e tempo fanno da leitmotiv per tutto il progetto. Premi Fuego: Vincitore Babilonia Freestyle Contest 2014 Vincitore Babilonia Lyrics Contest 2014 https://www.facebook.com/FuegoShiver/ INGRESSO GRATUITO ingresso libero dalle 21.30 per informazioni 3293987957 http://www.carmentown.it/ https://www.facebook.com/carmen.town.7/

Venti anni di Padova Jazz Festival: a festeggiarli arriveranno, tra gli altri, Pat Metheny, Sergio Cammariere, Eric Reed e Mike Applebaum. In scena dal 7 al 14 ottobre, la ventesima edizione della kermesse padovana occuperà le più prestigiose sedi musicali cittadine, il Teatro Verdi e la Sala dei Giganti, che ospiteranno i concerti principali del programma. Durante il periodo del festival la musica si diffonderà in tutta la città. Tornerà poi anche il format Jazz@bar coi suoi numerosi appuntamenti ambientati in luoghi alternativi: locali, ristoranti e bar padovani, distribuiti sia in centro che fuori città, accoglieranno esibizioni live in contesti informali e conviviali. La settimana festivaliera si completerà poi con mostre, presentazioni editoriali e performance artistiche sempre con la musica improvvisata a fare da filo conduttore. Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. Dopo un prologo all’aria aperta, sabato 7 ottobre, con l’esplosiva Magicaboola Brass Band che nel pomeriggio percorrerà le vie e le piazze del centro storico padovano, i primi appuntamenti serali del festival si terranno al Cinema Porto Astra, sotto la bandiera “The New Vision”: una sezione dedicata alle nuove tendenze espressive, per gettare uno sguardo su un presente musicale tutto proiettato verso la ricerca di nuovi linguaggi. Lunedì 9 ottobre si esibiranno in tre distinti assolo (prima di un finale che li riunirà tutti assieme) il chitarrista Francesco Diodati, il sassofonista Piero Bittolo Bon e il percussionista Francesco Cigana, tutti sorretti dall’apporto del visual artist Luca Silvestri. Martedì 10 toccherà alle ipnotiche sonorità degli Hobby Horse, ovvero Dan Kinzelman, Joe Rehmer e Stefano Tamborrino. Mercoledì 11 ottobre il festival entrerà nel vivo della sua programmazione, a partire dalla prestigiosa Conversazione con Pat Metheny che si terrà nel pomeriggio al Ridotto del Teatro Verdi: in attesa del suo concerto del 13 novembre, il celeberrimo chitarrista si è reso disponibile per farsi conoscere da vicino dai suoi fan. Non un workshop di strumento bensì una sorta di ‘lezione magistrale’, durante la quale Metheny racconterà il suo percorso artistico e sarà disponibile alle domande dei presenti. Un’occasione unica per conoscere da vicino un musicista di culto, in un contesto con iscrizioni a pagamento e a numero limitato. La sera, alla Sala dei Giganti, il trombettista Mike Applebaum col suo quartetto, oltre ad alcuni ospiti, esplorerà un’ampia gamma di stili musicali: standard jazz, classici latini, musiche da film. La serata sarà anche l’occasione per presentare il film documentario Music Patchwork, diretto da Alessandro Andrian (in arte JiAndri), i cui protagonisti sono Ennio Morricone e Mike Applebaum, che è uno dei solisti più ricercati nelle produzioni musicali pop e cinematografiche. Protagonista musicale della serata di giovedì 12, ancora alla Sala dei Giganti, sarà il pianista Eric Reed, che metterà le sue solide basi gospel, la profonda conoscenza dei classici jazz e uno spiccato senso dello swing al servizio della musica di Coleman Hawkins. Reed si presenterà alla testa del suo trio statunitense, con in più l’aggiunta di Piero Odorici: sarà lui a impugnare il sax in questo importante confronto con la storia del suo strumento. Venerdì 13 il Teatro Verdi aprirà le porte per l’attesa serata dedicata a un’icona della chitarra come Pat Metheny. Con il suo quartetto che lo vede circondato da Gwilym Simcock al pianoforte, Linda Oh al contrabbasso e Antonio Sanchez alla batteria, Metheny torna dopo molto tempo a confrontarsi con la storia della chitarra jazz in uno dei suoi format più classici. “An Evening with Pat Metheny” gioca la carta della formula aperta, con una scaletta che si preannuncia come un pacco a sorpresa che aspetta solo di essere aperto. Il concerto è già sold out. Il Teatro Verdi ospiterà anche la serata finale del festival: sabato 14 Sergio Cammariere presenterà il suo più recente lavoro discografico, Io, accompagnato da un gruppo di fedeli musicisti che denotano il feeling jazz del suo cantautorato. In scaletta ci saranno i suoi brani più amati oltre a nuove coinvolgenti canzoni. Cammariere pescherà dunque dal baule dei ricordi i suoi successi più acclamati, dipingendoli con nuove sfumature e con intense sottolineature emotive. Numerosi sono gli appuntamenti che affiancheranno la programmazione concertistica principale. Giovedì 12 ottobre alle Scuderie di Palazzo Moroni verrà inaugurata la mostra fotografica “Venti di Jazz. I 20 anni del Padova Jazz Festival nei volti dei suoi protagonisti”, con scatti di Pino Ninfa, Daniela Zedda, Piero Principi, Michele Giotto. La mostra rimarrà poi aperta sino al 19 novembre. Lo storico Caffè Pedrocchi torna a essere luogo di appuntamenti del festival, con due aperitivi in jazz (11 e 12 ottobre) e due presentazioni editoriali alla presenza di autori blasonati come Ashley Kahn (l’11) e Claudio Fasoli (il 14). Il Ristorante Zaramella presso l’Hotel Europa sarà la nuova sede della vita più notturna del festival, con una girandola di formazioni che ruoteranno attorno alla presenza dello stimato pianista Danilo Memoli, per un dopo teatro in jazz le sere dall’11 al 14. Ben 25 saranno infine i locali, sia in centro che fuori città, che ospiteranno i live del format JAZZ@BAR, dal 5 al 14 ottobre: in tutto ben 30 concerti che coinvolgeranno un centinaio di musicisti. PROGRAMMA Sabato 7 ottobre vie e piazze del centro storico di Padova, dalle ore 15:30 alle 21 (partenza da via Roma, Caffè Pedrocchi, piazza dei Signori, piazza delle Erbe, piazza della Frutta, Duomo, via Roma, via Umberto I con arrivo in Prato della Valle) Magicaboola Brass Band Andrea Lagi, Fabrizio Dell’Omodarme, Alessio Bianchi (tromba), Riccardo Tonello, Davide Salvestroni (trombone), Alessandro Riccucci (sax alto), Luca Bellotti (sax tenore), Michele Santinelli (sax baritono), Leonardo Ricci (sousafono), Riccardo Focacci (rullante), Elia Lunardi (cassa), Francesco Dell'Omo (percussioni) Lunedì 9 ottobre Cinema Porto Astra - sala 8, ore 21 “The New Vision” Three Solos Francesco Diodati solo Francesco Diodati (chitarra), Luca Silvestri (live visual) Piero Bittolo Bon “Spelunker” Piero Bittolo Bon (sax), Luca Silvestri (live visual) Francesco Cigana “Future Ritual” Francesco Cigana (percussioni), Luca Silvestri (live visual) Martedì 10 ottobre Cinema Porto Astra - sala 8, ore 21 “The New Vision” Hobby Horse Dan Kinzelman (ance, percussioni, voce, elettronica), Joe Rehmer (contrabbasso, harmonium, voce, elettronica), Stefano Tamborrino (batteria, voce, elettronica) Mercoledì 11 ottobre Ridotto del Teatro Verdi, ore 15 Conversazione con Pat Metheny solo su prenotazione Sala dei Giganti, ore 21 Mike Applebaum “Harping on Jazz” e JiAndri Mike Applebaum (tromba), Lucia Antonacci (arpa), Maurizio Rolli (basso), Pierpaolo Bisogno (batteria), JiAndri (pianoforte, chitarra e voce), David Soto Chero (chitarre), Tiziana Gasparoni (violoncello) Giovedì 12 ottobre Scuderie di Palazzo Moroni, ore 18:30 Inaugurazione mostra fotografica “Venti di Jazz. I 20 anni del Padova Jazz Festival nei volti dei suoi protagonisti” Fotografi: Pino Ninfa, Daniela Zedda, Piero Principi, Michele Giotto La mostra rimarrà aperta dal 13 ottobre al 19 novembre Sala dei Giganti, ore 21 Eric Reed Trio feat. Piero Odorici “Tribute to Coleman Hawkins” Eric Reed (pianoforte), Piero Odorici (sax tenore), Dezron Douglas (contrabbasso), Willie Jones III (batteria) Venerdì 13 ottobre Teatro Verdi, ore 21 An Evening With PAT METHENY Antonio Sanchez, Linda Oh & Gwilym Simcock Pat Metheny (chitarre), Gwilym Simcock (pianoforte, tastiera), Linda Oh (contrabbasso), Antonio Sanchez (batteria) Sabato 14 ottobre Teatro Verdi, ore 21 SERGIO CAMMARIERE “Io” Sergio Cammariere (voce, pianoforte), Daniele Tittarelli (sax), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Amedeo Ariano (batteria), Bruno Marcozzi (percussioni) Altri appuntamenti Mercoledì 11 ottobre Caffè Pedrocchi, ore 18:30 Presentazione del libro di Ashley Kahn Il rumore dell'anima. Scrivere di jazz, rock, blues Con la partecipazione di Ashley Kahn. Moderatore: Enrico Bettinello Caffè Pedrocchi, aperitivo in jazz dalle ore 19 alle 20 “A 100 anni dall'incisione del primo disco jazz” Mestrino Dixieland Jass Band Antonio Trabucco (cornetta), Salvo Pennisi (clarinetto), Mariano Zin (trombone), Sergio Ferro (sax basso), Emilio Brizzi (banjo), Sandro Rigato (pianoforte), Giancarlo Ventrella (basso), Roberto Gaspari (batteria), Barbara Foglia (voce) Ristorante Zaramella – Hotel Europa, dalle ore 22:30 alle 24 Zeno Odorizzi meets Danilo Memoli special guest Anna Bonetti Zeno Odorizzi (sax), Danilo Memoli (pianoforte), Anna Bonetti (voce) Giovedì 12 ottobre Caffè Pedrocchi, aperitivo in jazz dalle ore 19 alle 20 Piero Principi Trio Luca Pecchia (chitarra), Max Tempia (organo), Piero Principi (batteria) Ristorante Zaramella – Hotel Europa, dalle ore 22:30 alle 24 Memoli-Gaudino Duo Fabrizio Gaudino (tromba), Danilo Memoli (pianoforte) Venerdì 13 ottobre Ristorante Zaramella – Hotel Europa, dalle ore 22:30 alle 24 Memoli-Barbon Duo Danilo Memoli (pianoforte), Nicola Barbon (contrabbasso) Sabato 14 ottobre Auditorium Pollini, ore 17 Convegno “Voci e suoni di dentro e di fuori” Concerto di chiusura con Massimo Scattolin (chitarra) e Stefania Bellamio (voce) Caffè Pedrocchi, ore 18:30 Presentazione del libro di Claudio Fasoli (a cura di Francesco Martinelli e Marc Tibaldi) Inner Sounds. Nell’orbita del jazz e della musica libera con la partecipazione di Claudio Fasoli, Marc Tibaldi e Massimo Donà Ristorante Zaramella – Hotel Europa, dalle ore 22:30 alle 24 Memoli-Bonisolo Duo Robert Bonisolo (sax tenore), Danilo Memoli (pianoforte) Dal 5 al 14 ottobre JAZZ@BAR 30 concerti in 25 Locali tra Padova e provincia * * * Informazioni: Associazione Culturale Miles Via Montecchia 22 A, 35030 Selvazzano (PD) Tel.: 347 7580904 e-mail: festival@padovajazz.com web: www.padovajazz.com Direzione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi Ufficio stampa: Daniele Cecchini cell. 348 2350217 e-mail: dancecchini@hotmail.com BIGLIETTI Concerto di Pat Metheny: intero da 24 a 40 euro ridotto da 20 a 35 euro Concerto di Sergio Cammariere: intero da 18 a 30 euro ridotto da 15 a 25 euro Concerti di Mike Applebaum ed Eric Reed: posto unico non numerato 15 euro ‘Conversazione’ con Pat Metheny numero di posti limitato prezzo unico: 70 euro Concerti al Cinema Porto Astra: posto unico non numerato 7 euro Jazz@Bar, Caffè Pedrocchi, Ristorante Zaramella: la disponibilità di posti e l’accesso ai concerti sono regolati a discrezione dei singoli locali Auditorium Pollini: ingresso libero RIDUZIONI Under 25, over 65, abbonati del Teatro Stabile del Veneto, possessori tessera Touring Club PREVENDITE Teatro Verdi e Sala dei Giganti: - biglietteria del Teatro Verdi - online: www.teatrostabileveneto.it Porto Astra: - online: www.portoastra.it I biglietti venduti online sono soggetti a diritto di prevendita. Per la “Conversazione con Pat Metheny”: iscrizioni solo su www.padovajazz.com
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