Liveyourlive App Liveyourlive App Liveyourlive App on iTunes

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

L'utilizzo dei cookie è limitato alla gestione della sessione utente e a cookie di terze parti per raccolta di statistiche Per saperne di piu'

Accetto
Non Accetto
accedi non sei iscritto? registrati

Accedi al tuo account

Username *
Password *
Ricordami
Registrati usando:

Crea un account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Cliccando il tasto Registrati, confermi di aver letto e accettato i Termini e Condizioni d'Uso.
Registrati usando:

info evento

Roberto Vecchioni Firenze (FI)

Da gennaio partirà il tour che toccherà i più prestigiosi teatri italiani. Il professore sarà accompagnato dalla "band storica", costituita da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Marco Mangelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria).

La musica e la letteratura, universi di riferimento imprescindibili e componenti identitarie del cantautore si fondono in un lavoro nel quale Roberto Vecchioni padre si racconta ai suoi figli Francesca, Carolina, Arrigo ed Edoardo. "Canzoni per i figli" è un disco che racchiude i brani molto amati del repertorio del cantautore con il nuovo arrangiamento di Lucio Fabbri, dai capolavori più conosciuti - "Figlia" e "Le Rose Blu" - a quelli meno noti - "Canzone da lontano" e "Un lungo Addio" - riarrangiate, risuonate, ricantate e riconcepite, sino a discostarsi, in alcuni casi, dall"'originale come ad esempio nel brano "Quest"'uomo".

E"' un lavoro acustico, scarno nel senso che rinvia alla scoperta dell"'essenza delle cose, nel quale prevalgono la chitarra, il violino e il piano, con alcuni inserimenti di basso e batteria. L"'impianto compositivo è classico, è quello della poesia accompagnata da uno strumento, quasi come se la voce matura e puntuale del cantautore si "appoggiasse" alla chitarra e al violino e gli altri strumenti costituissero un contorno.

Tra le sorprese, "Canzone da lontano", delicata e tenera ninna nanna scritta per Francesca, tratta dall"'album Montecristo ormai introvabile, la versione recitata di "Figlio figlio figlio" e l"'arrangiamento nuovo di "Un lungo addio", dedicata a Carolina.

I brani sono tenuti insieme da un filo narrativo che parte dal racconto del "mestiere" di padre, di quell"'uomo che ha insegnato "la grandezza della malinconia", sentendosi buffo e ridicolo nell"'aspettare dietro la porta che i figli tornassero a casa ("Quest"'uomo") e si conclude con un ribaltamento dei ruoli perché quello stesso uomo diventa figlio e si rivolge alla madre con la canzone "Dimentica una cosa al giorno" e il monologo profondo e toccante "Che c"'eri sempre", commentato musicalmente dalla chitarra e dal violino. Un"'opera nuova, la colonna sonora perfetta per accompagnare la lettura di un libro pieno di memoria e di felicità, un"'ouverture per percorrere attraverso l"'ascolto in sequenza dei dieci brani la bellezza e la difficoltà di essere padre e di riscoprirsi infine figlio, perché, come scrive Vecchioni, "non si è felici nell"'imperturbabilità, ma nell"'attraversamento del vento e della tempesta".

Le date:
24 gennaio Reggio Emilia, Teatro Romolo Valli
29 marzo Firenze, OBIHall
30 marzo Roma, Auditorium Parco della Musica
27 maggio Genova, Teatro Carlo Felice





...
23:00
ObiHall - Teatro di Firenze
Via Fabrizio De André angolo Lungarno Aldo Moro
50100 - Firenze (FI)
 
 
Rating: 0 Voti
commenti
basta un click
Basta un click!